Yogashape Method

Yogashape Method

・RITMO DI ESECUZIONE

A seconda della velocità di esecuzione della sequenza, si parla di ritmo lento, veloce e crescente.

RITMO LENTO

Quando l’esecuzione prevede di fermarsi in ciascuna posizione per qualche respiro, si parla di RITMO LENTO il cui effetto dal lato fisico consiste nell’aumentare la forza e l’elasticità muscolare, dal lato psichico nel favorire l’ascolto delle sensazioni e la calma interiore.

Quando si mantiene una posizione per un tempo determinato, l’allenamento è di tipo isometrico, caratterizzato cioè da una contrazione muscolare statica, in cui lunghezza del muscolo e angolo articolare non cambiano, mentre cambia l’intensità della contrazione: più a lungo si tiene la posizione più essa aumenta coinvolgendo in profondità le fibre del muscolo.

RITMO VELOCE

Quando si pratica senza pausa tra una posa e l’altra, si parla di RITMO VELOCE che ha un effetto riscaldante ed energizzante dal lato fisico, dal lato mentale accresce la concentrazione e l’equilibrio.

RITMO CRESCENTE

Inoltre il metodo Yogashape prevede anche la possibilità di eseguire la sequenza con RITMO CRESCENTE che inizia lento e aumenta gradualmente.

La variazione stimola la capacità di coordinare i movimenti e sincronizzarli con il respiro, nonché quella di adattarsi ai cambiamenti.

・DIVERSI TIPI DI SEQUENZA

In Yogashape ci sono sia sequenze fisse che sequenze variabili.

SEQUENZE FISSE

Le sequenze FISSE sono due e si praticano all’inizio di ogni lezione: il RISCALDAMENTO, con cui si allunga la colonna e si prepara il corpo alla flessione, rotazione ed estensione, e l’INTRODUZIONE, che guida il praticante ad approcciare l’essenza dello yoga, l’unione tra corpo e mente.

Le sequenze fisse sono importanti in quanto con la pratica costante vengono memorizzate e quindi eseguite automaticamente: libera dallo sforzo mnemonico, la mente può facilmente immergersi nel flusso del movimento e del respiro.

La ripetizione della stessa sequenza ogni lezione porta ad acquisire padronanza delle posture e dei passaggi da una all’altra, a sincronizzare facilmente il respiro con con il corpo, al punto che l’uno guida l’altro che a sua volta facilita e libera il primo, come in una danza.

Questo tipo di sequenza risponde all’esigenza di praticare ascoltando le proprie sensazioni, di sviluppare la presenza e la consapevolezza di sé allineandosi con la vera essenza della disciplina Yoga.

Inoltre, praticare una sequenza fissa permette di cogliere facilmente le trasformazioni che avvengono in ogni parte del corpo: ci si accorge che in quella posizione ora ci si flette o ci si allunga un po’ di più, superati alcuni limiti ci si può spingere più in profondità.

SEQUENZE VARIABILI

Le sequenze VARIABILI cambiano di lezione in lezione e a seconda del focus si distinguono a grandi linee tra sequenze per BRACCIA E SPALLE, PER GAMBE E GLUTEI, SCHIENA .

Le sequenze variabili sono importanti perché vanno ad interessare diverse parti del corpo a rotazione, in modo che ogni lezione può avere un focus differente. 

La variazione introduce l’elemento sorpresa e permette al praticante di conoscere meglio il proprio corpo, rispondendo infine anche ad una esigenza di cambiamento.

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